Un sostegno concreto: azione!

06 Ottobre 2015
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Un sostegno concreto: azione!


 Quella che riportiamo qui è la mail inviata alla lista AIB-CUR dal nostro amministratore

dopo una prima mail rivolta a tutti i bibliotecari italiani, nel marzo 2015.

con l'obiettivo di sostenere le biblioteche italiane in difficoltà con ogni mezzo.

Ne è nata la più grande campagna di sostegno alla pubblica lettura e alle biblioteche

 mai realizzata da un soggetto privato.


Salve a tutti,

Qualcuno forse ricorderà che nel marzo scorso presi l’impegno qui in lista,
per me e per la mia azienda, di “fare la nostra parte per dare un sostegno
concreto alle biblioteche italiane”; in
quell’occasione, essendo la mia azienda
una software house, annunciai che avremmo offerto gratuitamente a chi volesse
farne richiesta, la nostra nuova piattaforma gestionale per biblioteche.

Mi impegnai a lavorare per rendere formalmente compiuta quella mia iniziale
proposta, che fu suscitata in me dall’onda emozionale che mi derivava dal veder
morire ogni giorno una biblioteca… ed oggi finalmente ci siamo.

LA NOSTRA PROPOSTA PER UN SOSTEGNO CONCRETO

Con questa proposta non vogliamo banalmente regalare un gestionale e i servizi
ad esso connessi… vogliamo piuttosto introdurre un nuovo concetto di SOSTENIBILITA’
dei servizi di pubblica lettura, che possa fondarsi sui principi di INNOVAZIONE,
GRATUITA’ e TRASPARENZA.

INNOVAZIONE

C’è infatti, un’innovazione tecnologica fondamentale per lo sviluppo dei servizi
digitali, che qualunque azienda della rete (a partire da Google, passando per
Facebook, per arrivare ad Apple) ha ormai introdotto da tempo con grande successo
ed enorme soddisfazione degli utenti, ma che in biblioteca non è ancora arrivata:
il “Recommendation System” o “Motore di Raccomandazione”, come diciamo noi.

Siamo convinti che questa sia una strada obbligata anche per il nostro settore e
per questo abbiamo dedicato gli ultimi cinque anni di sviluppo a questa tecnologia,
per introdurla nei servizi di pubblica lettura e nei servizi culturali in genere:
oggi possiamo affermare di essere riusciti nel nostro intento, anche grazie
all’impulso dato a questo nostro progetto da Fondazione Cariplo.

Occorreva però ribaltare le logiche tradizionali di centralità del catalogo
(dando per scontati i risultati tecnici ormai acquisiti) e introdurre una visione
eterodossa, che ponesse al centro del progetto l’utente della biblioteca, i suoi
bisogni, i suoi interessi ed i suoi gusti personali.

E così oggi l’utente, dopo essere stato accolto dal nostro motore di profilazione,
iene accompagnato dal nostro motore di raccomandazione nel suo percorso di ricerca
all’interno del catalogo e persino… fuori dal catalogo, per trovare con una sola
ricerca i libri e gli ebook, i film e gli eventi culturali del territorio, i corsi
e i concerti, gli streaming e le news… che più corrispondono ai suoi veri interessi
ed ai suoi gusti personali: potete immaginarlo?

GRATUITA’

Ho citato Google, poco fa… Sapete che Google ha oltre 450 miliardi di capitalizzazione
al Nasdaq, la borsa di New York? Eppure nessuno di noi ha mai pagato per fare una
ricerca con quel motore, così come nessuno di noi ha mai visto un’immagine
pubblicitaria in Google… Da cosa derivano dunque, quei 450 miliardi..?

Tutti sappiamo che nel 2009 Google, dopo aver archiviato e indicizzato miliardi di
pagine e di risorse web, volendo andare oltre l’insoddisfazione degli utenti per
l’esito delle ricerche (troppe informazioni = nessuna informazione, anche con
l’analisi citazionale…), decise di puntare ad un nuovo modello di informazione,
individualizzato e plasmato ad hoc per ciascuno degli utenti del suo motore di ricerca.

Sviluppando e poi applicando sofisticati e brevettatissimi algoritmi, Google iniziò a
far rispondere il suo motore di ricerca in modo differenziato ad ognuna delle persone
che ne facevano uso: stessa ricerca, ma a ciascuno la propria risposta, orientata agli
interessi ed ai gusti individuali.

Ancora oggi molti utenti del web non lo sanno, ma è proprio “questo” che accade
continuamente ad ognuno di noi quando usiamo Google... e proprio “questo” è alla base
del “Modello economico di Google”, ciò che ne fa l’azienda a più alta capitalizzazione
al Nasdaq.

La nostra nuova piattaforma gestionale medi@tech Qloud, che qui offriamo gratuitamente,
è la prima in Italia (e per quanto ne so anche in Europa e quasi certamente anche negli
USA) a fare un uso fondante ed intensivo di questa stessa tecnologia di profilazione e
di raccomandazione.

Ed è proprio grazie a questa tecnologia che oggi vogliamo e possiamo introdurre il
“Modello economico Google” basato su innovazione e gratuità, nel mondo della pubblica
lettura, per portare finalmente una nuova concreta possibilità di sostenibilità in
biblioteca.

TRASPARENZA

Se un prodotto ad altissima tecnologia è offerto gratuitamente dall’azienda che
lo produce, si potrà non tenerne conto? Quante volte abbiamo visto, come cittadini
e come professionisti, usare danaro pubblico per acquisire prodotti di gestione
arcaici e costosissimi, sostanzialmente inutilizzabili dagli utenti, abituati
a ben altri strumenti nel web… a volte persino al di fuori delle regole della
concorrenza, del mercato e non solo?

Da oggi però c’è medi@tech Qloud, una piattaforma gestionale tutta italiana,
fortemente innovativa e gratuita, a disposizione di tutti, che fissa per tutti un
nuovo punto di confronto per la tecnologia, per la gratuità e per la qualità del
servizio che può offrire agli utenti.

IL NOSTRO SOSTEGNO CONCRETO

Per concludere, che cosa offriamo concretamente alle biblioteche italiane?

Offriamo medi@tech Qloud, piattaforma completa per la gestione della biblioteca e
dei sistemi bibliotecari, comprensiva di Modulo Opac, Modulo di Catalogazione
Cooperativa e Modulo Gestionale, nata e sviluppata intorno a medi@engine, il
nostro motore di profilazione e di raccomandazione progettato per le biblioteche,
per il mondo della lettura e per l’universo degli eventi e delle produzioni
culturali in genere.

Ma soprattutto offriamo una chiave di accesso innovativa ad un nuovo modello economico
di SOSTENIBILITA' per i servizi di pubblica lettura, di cui si è già ampiamente misurata
l’efficacia in tutti i settori merceologici e di servizio digitali e che attende solo
di essere introdotto in biblioteca.

Chiunque abbia interesse per questa proposta, o abbia interesse anche solo ad
approfondire le tematiche che ho voluto aprire qui, scriva in lista o mi contatti
al mio indirizzo email o ancora, scriva a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Grazie a tutti.

Gabriele Nuttini

 


 

Ultima modifica il Sabato, 10 Ottobre 2015 20:04

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